Capitolo 6. Citazioni nelle Email e Convenzioni di Inclusione

Un'area in cui le convenzioni di scrittura non sono ancora definitive l'evidenziazione del materiale incluso dai messaggi precedenti - che in italiano corrente si chiama "citazione virgolettata". Dalla normale convenzione tipografica impiegata per questi casi (caratteri pi piccoli, e rientranza del testo), e' derivata la pratica di rientrare il testo incluso di un carattere TAB (ASCII 0001001), che in Unix ed in molti altri ambienti restituisce una rientranza di 8 spazi.

I primi programmi di invio e/o ricezione della posta non fornivano prestazioni al riguardo, ed i primi utenti di Netnews hanno dovuto incollare manualmente la copia del messaggio cui rispondevano. La posta(1) di BSD fu il primo programma a supportarne l'inclusione e l'Usenetters iniziale ha imitato il suo stile. Ma il carattere TAB tende a spingere il testo incluso troppo distante dalla sinistra (specie con il moltiplicarsi delle inclusioni annidate), provocando un'inguardabile avvoltolamento. Dopo un breve periodo di confusione (durante il quale in EMACS ed in pochi altri bollettini si determino' di limitare il rientro a tre o quattro spazi), l'uso di porre > diventato standard, forse nato dal suo uso in ed(1) per rendere visibile il TAB (si puo' anche ritenere che sia derivato dal > che alcuni bollettini precedenti ad Unix usavano per marcare le citazioni, a partire dalla parola 'Da', per differenziarle dall'inizio di nuovi messaggi). Le citazioni incluse all'interno di altre acquisiscono il proprio segno > d'inclusione, cosicche' il livello di inserimento di una citazione risulta evidente.

La pratica di includere del testo dall'articolo generante, nell'inviare un seguito/risposta, ha contribuito a risolvere quel che era stato il maggior problema in USENET: il fatto che gli articoli non arrivano da per tutto nello stesso ordine. Ci sono messaggi trascurati, ed usati poi per inviare seguiti/risposte che inizierebbero con, o addirittura sono costituiti interamente da: "no, sbagliato", oppure "sono d'accordo", e simili. Era duro vedere chi rispondeva a cosa... E per conseguenza, intorno al '94, si sviluppo' nuovo codice di messaggerie, con la funzione di includere, evidenziato con >, il testo del messaggio cui si rispondeva, o qualsiasi altra cosa volesse includere il mittente. Era previsto che il mittente cancellasse tutto quel che non riteneva rilevante. Il risultato di tutto questo? Adesso, i mittenti trascurati inviano articoli che includono il testo completo dell'articolo precedente, seguito anche solo da: "no, sbagliato", oppure "sono d'accordo".

Molti ritengono che questo rimedio sia peggiore della malattia, e che si vede subito che il nuovo codice di messaggeria permette al destinatario di saltare a pie' pari il testo incluso, se vuole. Oggi, taluni programmi rifiutano i messaggi che contengano una troppo alta quota di linee che iniziano con >, ma cio' ha anche condotto ad antipatici sotterfugi, come l'inclusione intenzionale di linee vuote, non evidenziate come citate, per ridurre sotto la soglia di rifiuto la quota delle righe citate.

La consuetudine dell'inclusione sta ancora evolvendosi, e le discussioni su quale stile sia corretto sfociano talvolta in vere e proprie guerre sante.

La maggior parte degli utenti vedono la citazione come un impegno a far seguire subito un commento. Lo stile colloquiale preferito assomiglia a questo:

>brano relativo 1
   risposta al brano
>brano relativo 2
   risposta al brano
>brano relativo 3
   risposta al brano

o, per messaggi brevi, come questo:

>intero messaggio
  risposta al messaggio

Grazie alla misera progettazione di qualche agente di posta destinato ai PC (specie Microsoft Outlook e Outlook Express), qualcuno potrebbe vedere citato l'intero messaggio dopo la risposta, cosi':

  risposta al messaggio
>intero messaggio

che e' una pratica fortemente deprecata.

Bench > rimanga l'indicatore standard dell'inclusione, | talvolta usato per citazioni estese, nelle quali le rientranze standard saranno da mantenere (una messaggeria usa addirittura i due segni insieme: |>). Si vedono, poi, differenti stili nel citare un certo numero di autori nel medesimo messaggio: un agente di posta (disapprovato perch disperde le informazioni) usa un solo > per tutti, un altro (il pi comune) usa > > > > , > > > , etc. (o >>>> , >>>, etc., a seconda della lunghezza della linea e della profondit di inserimento), rispettando l'ordine originale dei messaggi, ma un altro usa un indicatore di citazione diverso per ogni autore, ad esempio > , : , |, @ (mantenendo l'inserimento in modo che l'ordine dei messaggi sia ancora riconoscibile, o targhettando gli inserimenti con i nomi degli autori). Un altro stile ancora usa l'inizio del primo messaggio di ogni autore (o il suo nick) come indicatore di citazione per quell'autore.

Capita talvolta di vedere un carattere # utilizzato per citazioni di fonti autorevoli come documenti standardizzati; il riferimento sarebbe tratto dal segnale di radice, lo speciale comando UNIX che distingue il super-utente privilegiato [= Amministratore di sistema - N.d.t.].